CINA

Asia

Invito alla Cina

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La Cina è un paese che ci attira per la vastità del suo territorio, per la sua popolazione cosi diversa da noi per cultura e tradizioni. Più di un miliardo sono gli abitanti di questo paese e la storia risale ad oltre 4000 anni fa. E’ un paese che manifesta un mix indimenticabile di emozioni che vanno dal cibo alla varietà di paesaggi, all’imponenza dei suoi monumenti e palazzi che riportano alle tradizioni delle diverse dinastie, tutte importanti che hanno contribuito a mantenere radicata la cultura e la storia. Questo tour offre la possibilità di visitare 4 città importanti: la capitale Pechino, una città enorme che propone un mix di modernità e storia con i suoi tipici hutong; Xi’an con il suo incredibile esercito di terracotta; Guilin con i suoi splendidi panorami scenografici e naturali e Shanghai, una città in eterna evoluzione, proiettata verso il futuro, ricca di contraddizioni e colori. Un viaggio indimenticabile ed emozionante che avvicina ad una cultura cosi lontana da noi ma cosi affascinante.

Tipologia

Partenza speciale

Durata

11 giorni - 9 notti

IMPORTANTE

Il tour è accompagnato da guida locale parlante ITALIANO

Gruppo

Gruppo in Italiano confermato per la partenza del 27 Agosto

Partenze

27 Agosto 2016

Sconto di Euro 75 per persona per prenotazioni entro 60 giorni prima della partenza

Sistemazione

In hotel di prima categoria

Trattamento

Pensione completa partendo dalla cena del giorno di arrivo fino alla colazione del giorno di partenza

Trasporti

Vengono effettuati con veicoli privati con aria condizionata e autista

Voli

Di linea

Note

La quota è da riconfermare sulla base della classe di prenotazione disponibile al momento della prenotazione

1° GIORNO - SABATO: Partenza dall'Italia

Partenza dall’Italia con volo di linea Emirates o Air China. Pasti e pernottamento a bordo.

2° GIORNO - DOMENICA: Arrivo a Pechino (Beijing)

Arrivo all’aeroporto internazionale di Pechino. Incontro con la Guida parlante Italiano e trasferimento all’hotel Shangri-La o similare.
Pranzo libero. Cena e pernottamento all’hotel Shangri-La o similare.

PECHINO
Capitale della Repubblica Popolare Cinese, è il luogo in cui si muovono le rotelle di quell’ingranaggio che è l’universo cinese. Pechino vanta alcuni dei migliori ristoranti e strutture di svago di tutta la Cina, nonché alberghi ubicati in palazzi degni di un imperatore. Si tratta di una città molto moderna che è stata ristrutturata in occasione delle Olimpiadi del 2008. Ma guardando oltre gli ampli viali, gli hotel scintillanti e i palazzi altissimi, si possono trovare ancora molti autentici tesoro della storia e della cultura locali.
Le più antiche testimonianze storiche di un insediamento nella zona di cui sorge Pechino, risalgono approssimativamente al 1000 a.C. La città si sviluppò come nodo commerciali di frontiera tra i Mongoli, i Coreani e le tribù della provincia dello Shandong e della Cina Centrale. Ma la storia di Pechino decolla in realtà nel 1215 d.C. quando il grande guerriero mongolo Gengis Khan diede fuoco a Yanjing (antico nome della città durante la dinastia Liao) e la rase completamente al suolo. Dalle ceneri sorse Dadu (Grande Capitale).
Pechino si estende complessivamente su una superficie di 16.800 Kmq, pari all’incirca a quella del Belgio. Anche se al visitatore appena arrivato non sembra così, la città ha una pianta molto regolare, simile ad una gigantesca scacchiera che si sviluppa intorno alla Città Proibita. Strade e viali, essendo molto lunghi, possono cambiare nome anche 5 o 6 volte durante la loro estensione e sono normalmente suddivisi in base ai punti cardinali.
Particolarmente caratteristici sono gli hutong di Pechino, stretti vicoli che ancora oggi attraversano la città da est ad ovest intrecciandosi in un immenso ed incantevole labirinto pieno di vita. Questi umili passaggi furono costruiti sotto la dinastia Yuan, dopo che Gengis Khan fece radere al suolo la città. Il nuovo progetto li includevano e sono cresciuti in maniera esponenziale tanto da arrivare a circa 6000 negli anni ’50. Ora costituiscono il luogo di vita e ritrovo di un quarto della popolazione, ma molti sono stati eliminati per fare posto alle nuove strade che cambiano l’aspetto della città. Alcuni di questi vicoli sono invece protetti dalla Cultural Relics Protection Association. Pechino è una città da vivere ed assaporare soprattutto scoprendo le numerose ricchezze culturali che ospita.


3° GIORNO - LUNEDI: Pechino

Prima colazione in hotel.
Partenza per il giro della città di Pechino con visita alla Piazza Tian’anmen e La Città Proibita.
Pranzo in ristorante locale. Nel pomeriggio visita del Palazzo d’Estate. Cena con anatra laccata in ristorante locale tipico.
Pernottamento all’hotel Shangri-La o similare.

PIAZZA TIAN’ANMEN
E’ la grande piazza vicino al centro di Pechino chiamata così per la Tienanmen (letteralmente Porta della Pace Celeste), posta al suo nord, che la separa dalla Città Proibita. E’ una creazione di Mao e considerata il cuore simbolico della nazione cinese. Fuori dalla Cina, è famosa soprattutto per la proclamazione della Repubblica Popolare Cinese da parte di Mao Tre-tung il 1° ottobre 1949 e per le proteste di Piazza Tinenanmen del 1989.
La piazza è larga 880 metri da nord a sud e 500 da est a ovest, il che la rende la più vasta piazza pubblica del mondo, con i suoi 440.000 metri quadrati.
La piazza fu costruita nel 1417. Nel 1651 (all’inizio della dinastia Qing), fu rinnovata e rinominata nella sua forma presente e durante le dinastie Ming e Qing era un’area piena di uffici per i ministri imperiali.
Ingrandita nel 1949 fino all’attuale grandezza, è circondata e punteggiata da una serie di monumenti del passato come il Monumento agli Eroi del Popolo alto 38 metri, il Mausoleo di Mao Tse-tung. La piazza si trova tra 2 antiche ed imponenti porte: la Porta Tien’anment sul lato nord e la porta Qianmen (porta anteriore) a sud. Lungo il lato ovest della piazza si trova la Grande Sala del Popolo, mentre lungo il lato est si trova il Museo nazionale di storia cinese.
Viale Chang’an, usato per le parate, si trova tra la Tien’anmen e la piazza.


LA CITTA’ PROIBITA
E’ così chiamata perché per 500 anni nessuno poteva accedervi senza espressa autorizzazione da parte dell’imperatore. Si tratta di uno degli edifici più antichi della Cina, è il complesso più grande ed in migliore stato di conservazione.
Nel 1987 la Città Proibita è stata inserita nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO, che la riconosce come la più grande collezione di antiche strutture in legno che si sia conservato fino ai giorni nostri.
Fu la residenza di due dinastie imperiali , i Ming e i Qing, che non si allontanavano da questa gradevole dimora a meno che non fossero assolutamente costretti.
Il progetto di base della città fu definito tra il 1406 e il 1420 dall’imperatore Yongle, il quale aveva ai suoi ordini schiere di operai che arrivano fino ad un milione di persone. Da questo palazzo gli imperatori governavano la Cina, spesso in modo eccentrico vista la loro tendenza a perdersi in questo piccolo mondo autosufficiente e a conferire il vero potere agli eunuchi di corte.


PALAZZO D’ESTATE
E’ uno de monumenti più belli di Pechino. Questo complesso di palazzi, templi, giardini, padiglioni, corridoi ed un lago che oggi d’estate pullula di turisti, era un tempo il ritiro della corte imperiale che si trasferiva qui d’estate per sfuggire al calore insopportabile che rendeva la Città Proibita un vero forno. Il sito era stato per lungo tempo un giardino reale e venne abbellito e ampliato dall’imperatore Qianlong nel XVIII secolo.
In seguito il parco venne abbandonato, ma nel 1888 l’Imperatrice Dowager Cixi ne avviò la ricostruzione utilizzando il denaro che avrebbe dovuto essere destinato alla formazione di una moderna flotta. L’unica acquisizione nautica fu una nave di marmo che giace immobile sulla sponda settentrionale.


4° GIORNO - MARTEDI: Pechino

Prima colazione in hotel. Partenza per l’escursione nei dintorni di Pechino.
Alla mattina visita alla mitica Grande Muraglia. Pranzo in ristorante locale.
Nel pomeriggio visita alla Via Sacra, di una delle Tombe dei Ming e della fabbrica Cloisonné.
Dopo questa interessante giornata, si rientra in hotel. Cena in hotel.
Pernottamento all’hotel Shangri-La o similare.

LA GRANDE MURAGLIA
Conosciuta dai Cinesi anche come la “Muraglia dei 10.000 li” (un li corrisponde a 500 m), la Grande Muraglia si estende dal passo Shanhaiguan sulla costa orientale al passo Jiayuguan nel deserto di Gobi.
Normalmente i libri di storia sottolineano l’unità della Grande Muraglia che in realtà consiste in una lunghissima serie di mura edificate nell’odierna Cina. Costruita da partire dal III secolo a.C. per volere dell’Imperatore Qin Shi Huang, lo stesso a cui si deve l’Esercito di terracotta di Xi’an, la sua lunghezza è stata considerata, fino a poco tempo fa, di 6.350 chilometri con altezze variabili. Nel 2009, dopo una serie di misurazioni con più recenti strumentazioni tecnologiche, la Grande Muraglia risultava di 8.850 chilometri circa. Le ultime misurazioni indicano invece che la lunghezza sia di Km 21.196. E’ stata dichiarata dall’UNESCO, patrimonio dell’umanità nel 1987 e, inserita nel 2007 tra le sette meraviglie del mondo moderno.
Dopo la costruzione originaria, quando la Cina fu unificata sotto l’imperatore Qin Shihuang, i vari tratti di mura costruiti da regni indipendenti per tenere fuori dai propri territori i nomadi predoni, furono collegati l’uno all’altro.
L’impresa richiese centinaia di migliaia di operai, molti dei quali erano prigionieri politici, e dieci anni di duro lavoro sotto il generale Meng Tian. Si stima che siano stati usati 180 milioni di metri cubi di terra battuta per formare l’anima della muraglia originaria e la leggenda vuole che tra i diversi materiali di costruzione ci fossero anche i corpi degli operai morti sul lavoro. La muraglia non ha mai realmente adempiuto alle sue funzioni di barriera difensiva, ma più che altro come una sorta di strada statale sopraelevata che consentiva lo spostamento di persone ed equipaggiamenti attraverso il terreno montuoso.
Si è detto spesso che la Grande Muraglia, per la sua imponenza come costruzione, si potesse vedere ad occhio nudo dalla luna, di fatto è stato smentito. Alcuni dicono invece che sia visibile ad occhio nudo ed in condizioni perfette dall’orbita terrestre bassa (ad un’altitudine di 160 Km). In ogni caso si tratta di un’imponente costruzione che vale la pena visitare almeno una volta nella vita!


LE TOMBE DEI MING E LA VIA SACRA
Circa 50 Km a nord-ovest di Pechino, presso le Tombe dei Ming, si trovano i luoghi di sepoltura di 13 dei 16 imperatori Ming. Rispetto all’esuberanza e al colore dei templi buddhisti o taoisti, e le loro decorazioni, i templi in stile confuciano sono molto più semplici e minimali. Sono tre le tombe restaurate e aperte al pubblico, quelle di Chan Ling, di Dian Ling e di Zhao Ling. Le altre versano purtroppo in cattive condizioni.
La strada che porta alle tombe, lunga 7 Km, è conosciuta come “Spirit Way” (Via dello Spirito). Inizia con un arco di trionfo, attraversa la Pota del Grande Palazzo, dove un tempo i funzionari dovevano smontare da cavallo e passare accanto ad un bixì (un animale simile alla tartaruga) che porta la stele più grande di tutta la Cina. Dietro al bixì si ergono 12 serie di animali in pietra che fanno da guardia alle tombe.


IL CLOISONNE’
Il cloisonné o altrimenti chiamato lustro di Bisanzio, è una tecnica di decorazione artistica a smalto, nella quale dei sottili fili (filigrane) o listelli o piccoli tramezzi metallici (di solito rame), alveoli, celle o (detti in francese cloisons) vengono saldati o incollati ad una lastra di supporto dell'opera da costruire; successivamente quindi, nelle zone rilevate dal metallo, viene colato dello smalto, ottenendo quindi una sorta di mosaico le cui tessere sono circoscritte esattamente dai listelli metallici.
La tecnica artistica del cloisonné è antichissima, addirittura conosciuta nell'antico Egitto, dai Goti e dai Longobardi.
La tecnica e la sua diffusione avvenne anche in Estremo Oriente. I primi reperti risalgono alla Cina del XV secolo col nome di Jintailan, letteralmente Jingtai in blu, poiché dedicata esclusivamente alla corte imperiale, all'epoca vestita di blu, dell'imperatore Jingtai (1450-1456 circa) della dinastia Ming. Ancor oggi, la capitale cinese Pechino, vanta l'arte cloisonné nell'artigianato turistico, con la grande fabbrica Beijing Enamel factory, che espone il più grande vaso di cloisonné della Cina (alto quasi 2 metri).


5° GIORNO - MERCOLEDI': Pechino e volo per Xi'an

Prima colazione in hotel.
Partenza alla mattina per la visita del Tempio del Cielo. Pranzo in ristorante locale.
Nel pomeriggio trasferimento in aeroporto per imbarco per il volo per Xi’an.
Arrivo a Xi’an e trasferimento per la sistemazione all’hotel Titan Times o similare.
Nel pomeriggio partenza per la visita della Grande Moschea nella zona musulmana.
Rientro in hotel. Cena in hotel. Pernottamento all’hotel Titan Times o similare.

IL TEMPIO DEL CIELO DI PECHINO
Il Tempio del Cielo, perfezione dell’architettura ming, è diventato il simbolo di Pechino. La sua immagine compare su innumerevoli pubblicazioni turistiche e il suo nome è utilizzato nelle marche di una vasta gamma di prodotti, dal balsamo di tigre agli impianti idraulici. Si trova in un parco di 267 ettari delimitato da mura a nord e ad est e con quattro porte disposte nei punti cardinali. In origine fungeva da enorme palco per i solenni riti eseguiti dal Figlio del Cielo che vi si recava per pregare per un buon raccolto, ottenere la benedizione divina ed espiare i peccati del popolo.
I templi, visti dall’alto, sono rotondi, mentre le loro basi sono quadrate, secondo l’antica credenza cinese per cui il cielo è rotondo e la terra quadrata. Così l’estremità settentrionale del parco è semicircolare, mentre quella meridionale è quadrata.
L’Altare Rotondo, alto 5 metri, fu eretto nel 1530 e ricostruito nel 1740. E’ di marmo bianco disposto su tre livelli e la sua geometria ruota intorno al numero imperiale del nove. I numeri dispari erano considerati celesti e il nove è il più grande numero dispari ad una cifra. Sulla base di questo principio, le costruzioni prendevano in considerazione questo numero.


XI’AN
Ci fu un tempo in cui Xi’an contese a Roma e in seguito a Costantinopoli la palma di città più grande del mondo. Per duemila anni Xi’an ha assistito al sorgere e al tramontare di numerose dinastie cinesi e i monumenti e i siti archeologici che si trovano in città e nella pianura circostante ricordano appunto che in passato Xi’an fu il centro dell’universo cinese.
Oggi Xi’an rappresenta una delle principali attrattive turistiche della Cina, soprattutto per l’esercito dei Guerrieri di Terracotta, ma ci sono moltissimi altri siti interessanti sia in città sia nei dintorni. Xi’an conserva inoltre elementi islamici nelle moschee nascoste tra i vicoli e negli affollati mercatini, che le donano un tocco esotico raramente riscontrabile in altre città cinese più a oriente.
Xi’an ha conservato la pianta rettangolare che fu caratteristica di Chang’an, con le vie e i viali tracciati secondo una nitida griglia ortogonale. La parte centrale della città moderna è delimitata dalle mura e proprio in mezzo sorge l’enorme Torre Campanaria, da dove si diramano le principali di traffico.


LA GRANDE MOSCHEA DI XI’AN
E’ una delle moschee più grandi della Cina. L’edificio attuale risale al XVIII secolo, ma la moschea dovette certamente essere fondata diversi secoli prima.
La moschea è stata costruita nello stile architettonico cinese e buona parte del recinto è occupato da giardini: è tuttora un attivo luogo di culto, in cui si svolgono ogni giorno numerose cerimonie. Si può visitare il cortile del complesso, mentre la sala della preghiera è vietata ai non musulmani.


6° GIORNO - GIOVEDI': Xi'an

Prima colazione in hotel.
Alla mattina partenza per l’escursione all’Esercito dei Guerrieri di Terracotta, posto a guarda della Tomba del primo Imperatore Cinese Qin Shi Huangdi.
Pranzo in ristorante locale. Nel pomeriggio visita della Pagoda della Grande Oca, il Muro di cinta che circonda la città e la Fabbrica di Giada.
Cena banchetto di ravioli cinesi in ristorante. Rientro in hotel. Pernottamento all’hotel Titan Times o similare.

ESERCITO DEI GUERRIERI DI TERRACOTTA
Annoverato tra i più importanti siti storici della Cina, l’Esercito dei Guerrieri di Terracotta risale a duemila anni fa e si è conservato in modo splendido: un contingente di soldati che vigila per l’eternità sull’antica acropoli imperiale. Nel 1974 un contadino che stava scavando un pozzo incappò in quella che si rivelerà poi la scoperta archeologica forse più importante del XX secolo: una sorta di cripta in terra e assi di legno che ospitava migliaia di soldati di terracotta a grandezza naturale con i loro cavalli, in assetto da battaglia. Nel 1976 furono scoperte altre due fosse più piccole, vicine alla prima.
Le 6000 statue di terracotta che rappresentano cavalli e guerrieri sono rivolte a est e disposte secondo uno schieramento rettangolare di battaglia. Ogni personaggio ha in volto una propria espressione e caratteri somatici distinti. I cavalieri indossano abiti da guerra e copricapo antivento ed alcune stringevano nelle mani vere armi dell’epoca.


PAGODA DELLA GRANDE OCA
Questa pagoda è situata all’interno di quello che fu il Tempio della Grande Grazia Materna, a sud di Xi’an. Il Tempio fu costruito intorno al 648 d.C. dal terzo sovrano della dinastia Tang, in memoria della madre defunta, ma gli edifici attuali risalgono all’epoca della dinastia Qing e furono realizzati in stile ming.


LA CINTA MURARIA
Xi’an è una delle poche città cinesi in cui le antiche mura sono ancora visibili. Queste mura furono costruite sulle fondamenta di quelle della Città Proibita della dinastia Tang, durante il regno del primo imperatore della dinastia Ming.
Le mura formano un rettangolo con un perimetro di 14 Km. Su ciascun lato si apre una porta, e sopra ogni porta si ergono tre torri. La cinta è alta 12 m con una larghezza in cima dai 12 ai 14 metri e alla base dai 15 ai 18 metri.


7° GIORNO - VENERDI': Xi'an e volo per Guilin

Prima colazione in hotel.
Trasferimento all’aeroporto per imbarco sul volo per Guilin. All’arrivo aGuilin, trasferimento all’hotel e check-in.
Pranzo in ristorante locale. Nel pomeriggio partenza per la visita della Grotta del Flauto di Bambù e della Collina Fubo.
Alla fine dell’escursione, rientro in hotel. Cena e pernottamento all’hotel Park o similare.

GUILIN
Guilin è da sempre famosa in Cina per il suo panorama e, nonostante il rapido sviluppo economico e il boom turistico può tuttora essere decritta come una delle città più verdi e scenografiche del paese. La prefettura di Guilin fu istituita nel 214 a.C. durante la dinastia Qin e la città divenne un centro nodale per i trasporti con la costruzione del Canale Ling che collegava gli importanti sistemi fluviali.
All’epoca dei Ming, Guilin fu elevata al rango di capoluogo provinciale, che conservò fino al 1914 quando venne sostituita da Nanning.
La maggior parte della città è situata sulla sponda occidentale del fiume Li Jiang e la sua principale arteria di traffico corre parallela al fiume lungo la sponda ovest.


GROTTA DEL FLAUTO DI CANNA
Uno degli spettacoli più straordinari che Guilin offre è la Grotta del Flauto di Canna, situata a 5 Km nord-ovest della città, dove si possono ammirare le luci multicolori e le fantastiche stalattiti e stalagmiti.
In passato l’ingresso della grotta era segnalato da fitti canneti, utilizzati dalla gende lde posto per fabbricare gli strumenti musicali, da qui il nome della grotta.
All’interno della grotta il Palazzo di Cristallo del Re Drago può accogliere comodamente un migliaio di persone.


FUBO SHAN (COLLINA CHE DOMINA LE ONDE)
Situata vicino alla Cima di Solitaria Bellezza, questa collina offre un bel panorama della città. Superato il cancello d’ingresso, si vede ancora la pignatta da riso che un tempo si trovava nel tempio e veniva usata per cucinare una quantità sufficiente per sfamare 1000 persone alla volta.


8° GIORNO - SABATO: Guilin

Prima colazione in hotel.
Partenza per una giornata intera di crociera sul fiume Li in motobarca con pranzo frugale a bordo.
Al termine sosta al negozio di perle di mare. Rientro in hotel. Cena e pernottamento all’hotel Park o similare.

9° GIORNO - DOMENICA: Guilin e volo per Shanghai

Prima colazione in hotel.
Trasferimento all’aeroporto per l’imbarco sul volo per Shanghai. Arrivo a Shanghai e trasferimento all’hotel per il check-in.
Pranzo in ristorante locale. Al pomeriggio visita del Tempio di Buddha di Giada.
Rientro in hotel. Cena e pernottamento all’hotel Ambassador o similare.

TEMPIO DEL BUDDHA DI GIADA (YUFO SI)
E’ uno dei pochi Templi Buddhisti di Shanghai frequentati dai fedeli. Costruito tra il 1911 e il 1918, questo tempio ha il suo fulcro nella statua del Buddha in giada bianca (alta 2 metri), attorno al quale fu costruito. Si narra che un monaco proveniente da Putuoshan, in viaggio per il Myanmar, attraverso il Tibet, avesse portato l’immagine del dio nel luogo attuale e che poi fosse andato in giro ad elemosinare il denaro per costruire un tempio. Durante la Festa di Primavera che ha luogo in gennaio o febbraio, circa 20.000 buddhisti cinesi giungono in questo tempo per adorare il loro dio.
Pare che la statua del Buddha seduto incrostata di gioielli, pesi circa 1000 Kg. Non è permesso fotografare.


10° GIORNO - LUNEDI': Shanghai

Prima colazione in hotel. Partenza per il giro città di Shanghai, durante il quale si visitano la Città Vecchia e il Giardino del Mandarino Yu.
Pranzo in ristorante locale. Nel pomeriggio visita del Museo Provinciale dello Shaanxi, giro lungo la Via Bund che costeggia l’animato fiume Huang Pu e la Fabbrica di seta.
Dopo il giro della città si rientra in hotel. Cena e pernottamento all’hotel Ambassador o similare.

SHANGHAI
Conosciuta come la Paridi dell’Est, città delle ricchezze facili, dei guadagni illeciti e delle fortune perse in pochi attimi, Shanghai ha vissuto momenti austeri durante il periodo del marxismo-leninismo, per poi riprendersi.
Oggi si è risvegliata e si affanna a ritrovare lo smalto di un tempo. Questa città è l’emblema delle Cina moderna. Una città in rapida espansione ed evoluzione, ogni giorno si possono vedere scenari diversi, una città che ha chiuso che con il passato ed è completamente concentrata sul futuro.


LA CITTA’ VECCHIA
Nonostante la sua propensione per il nuovo ed il futuro, Shanghai ospita ancora alcuni quartieri antichi. La Città Cinese per esempio è un labirinto di vicoli angusti, su cui si affacciano delle case addossate le une alle altre. Questa zona si trova sulla sponda sud-occidentale del fiume Huang Pu. L’Insediamento Internazionale, che ai suoi tempi era un miracolo di cooperazione tra Inglesi, Europei e Americani, taglia un’ampia fetta della parte settentrionale del centro.
Compressa a nord dalla Città Cinese, si trova invece la Concessione Francese.


IL BAZAR DEI GIARDINI YU
Situato all’estremità nord-occidentale dell’antica Città Cinese, il Basar dei Giardini Yu è uno dei luoghi più interessanti di Shanghai. La famiglia Pan, ricchi funzionari della dinastia Ming, fondò questi giardini che furono costruiti nell’arco di 18 anni (1559-1577) e poi furono distrutti da un bombardamento durante la Guerra dell’Oppio. Debitamente ricostruiti, i Giardini rappresentano oggi un pregevole esempio di architettura del paesaggio di epoca Ming.


MUSEO DI STORIA DELLO SHAANXI
La collezione di questo museo della Provincia dello Shaanxi, è disposta secondo un ordine cronologico.
La sezione al pianterreno è dedicata alla preistoria e al primo periodo dinastico della Cina.
La seconda sezione al piano superiore, illustra invece i reperti delle dinastie Han, Wei Occidentale e Zhou Settentrionale.
Nella terza sezione sono esposti soprattutto manufatti risalenti alle dinastie Sui, Tang, Ming e Qing, in cui sono evidenti i grandi progressi compiuti dal popolo cinese nel campo della lavorazione della ceramica.


BUND
E’ un termine anglo-indiano che sta per “banchina” di un lungomare fangoso. Il vocabolo è azzeccato perché il fango tormenta Shanghai: tra il 1920 (quando il problema si presentò per la prima volta) e il 1965, la città è infatti affondata di alcuni metri.
Il Bund rappresenta quindi il simbolo di Shanghai al punto che i cinesi posano per le foto davanti a dipinti ad olio che rappresentano le facciate dei palazzi lungo il Bund. Un flusso costante di turisti e Cinesi passeggia s otto i portici del grandiosi edifici d questa via: i palazzi incombono nella loro serenità. Per gli Europei il Bund ha rappresentato la Wall Street di Shanghai, ovvero un luogo di commerci febbrili, di fortune costruite e perse.


11° GIORNO - MARTEDI': Shanghai e volo per l'Italia

Prima colazione in hotel.
Giornata e pasti liberi e trasferimento all’aeroporto per il volo di rientro in Italia se si vola con Emirates. Se si vola con air China invece il trasferimento è nella notte tra l’8° e il 9° giorno in quanto il volo parte alle ore 01.30 di notte.

12° GIORNO - MERCOLEDI': Arrivo in Italia

Arrivo in Italia e fine dei servizi.


QUOTE PER PERSONA IN EURO

Partenze ogni Sabato
PartenzaIn Camera DoppiaSuppl. Singola
27/08/162.380460
Quota d'iscrizione: € 70
Tasse aeroportuali: € 350
Assicurazione vedi tabella

Sconto di Euro 75 per persona per prenotazioni entro 60 giorni prima della partenza

Gli hotel indicati nell’itinerario possono subire variazioni in base alla disponibilità.
La quota è da riconfermare sulla base della classe di prenotazione disponibile al momento della prenotazione


La quota comprende:
• i passaggi aerei in classe economica speciale con voli di linea Emirates o Air China
1) al momento della prenotazione verificate che il nome comunicato corrisponda esattamente a quello riportato sul passaporto. Eventuali spese di riemissione a causa di nomi comunicati errati saranno a carico del cliente.
A tale proposito consigliamo di trasmettere via fax o e-mail la copia del passaporto.

2) per evitare spiacevoli imprevisti preghiamo i cittadini con passaporto straniero di comunicarlo in fase di preventivo, o nel momento stesso della prenotazione, per verificare eventuali visti d’ingresso richiesti.
3) le quote di partecipazione sono calcolate utilizzando una “tariffa aerea speciale” in classe economica. In fase di prenotazione, se non ci fosse disponibilità nella classe speciale, le quotazioni potrebbero subire delle variazioni di prezzo.
• I trasferimenti da/per Aeroporto
• Pernottamento negli hotel indicati nell’itinerario che possono subire variazioni in base alla disponibilità.
• Trattamento di pensione completa che inizia con la cena del giorno di arrivo e termina con la prima colazione del giorno di partenza.
• Trasporto con veicoli con aria condizionata per i trasferimenti dall’aeroporto all’hotel e viceversa e tutte le visite come da itinerario.
• Voli Pechino – Xian - Guilin- Shanghai
• Guida locale parlante italiano

La quota non comprende:
• Tasse aeroportuali indicative (il totale delle tasse aeroportuali sarà riconfermato in base alla compagnia aerea utilizzata ed eventuali fuel surcharge soggetti a riconferma in fase di emissione biglietti aerei)
• Mance obbligatorie per un importo pari a circa 500 Yuan (circa euro 70) da consegnare all’arrivo a Pechino (la quota può variare). Nei locali e nei ristoranti, si consiglia di lasciare una mancia pari al 10% del conto.
• Assicurazione annullamento, medico, bagaglio e ritardo volo
• Bevande, mance facchinaggi ed extra in genere
• Servizi e trattamenti non espressamente indicati
• Eventuali spese per la consegna di bagagli in ritardo
• Visto d’entrata in Cina

Cina|5
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Aggiornamento: 07/04/16 12:03