THAILANDIA

Asia


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Etnie Thailandesi


Tipologia

Estensione

Durata

7 giorni - 6 notti

IMPORTANTE

Il tour è accompagnato da una guida locale parlante ITALIANO

Gruppo

Minimo 2 partecipanti

Partenze

Ogni Martedì fino al 31 Ottobre 2018

Sistemazione

In Hotel Prima Categoria

Trattamento

Come da programma

Trasporti

Vengono effettuati con mezzi di trasporto privati con aria condiizonata

Voli

ESCLUSI dalla quota

1° GIORNO - Martedì: Bangkok - Danmern Saduak - Phra Pathom Chedi - Ponte sul Fiume Kwai - Treno sulla Ferrovia della Morte

06:00 Inizio dei pick-up dei partecipanti dai vari hotels.
07:00 ca. ultimi pick-up dagli Easy Smile Hub Hotelse partenza per il tour.
Dopo una breve visita ai villaggi specializzati nella lavorazione del cocco si arriva al celebre mercato galleggiante presso la località di Damnern Saduak, nelle fertili pianure della provincia di Ratchaburi circa 100 km ad ovest di Bangkok. La visita al mercato avrà inizio percorrendo i canali rurali esterni a bordo delle “long tail boats”, le tipiche motolance locali. Tempo libero per la visita del Mercato.
Al termine, proseguimento fino alla città capoluogo di Nakhorn Pathom dove ha sede il tempio Phra Pathom Chedi la cui pagoda, costruita nel XIX secolo da Re Rama V sulle rovine di un antichissimo tempio della civiltà Dvaravati, è nota per essere una delle più imponenti costruzioni religiose del mondo elevandosi fino a 127mt di altezza.
Visita e proseguimento per addentrarsi nella provincia di Kanchanaburi, le cui aspre e selvagge montagne segnano il confine naturale con la vicina Birmania. Tra esotici paesaggi dominati dalla jungla qui scorre il leggendario fiume Kwai che durante la seconda guerra mondiale fu il teatro dei cruciali conflitti tra i giapponesi e le forze alleate e culminati con la costruzione della storica ferrovia di guerra.
Arrivo nel capoluogo di Kanchanaburi per la visita del celebre “Ponte sul fiume Kwai”, parzialmente distrutto al termine della guerra e oggi riportato alla forma di un tempo. Visita in loco e pranzo al ristorante galleggiante situato sotto il ponte.
Proseguimento per la stazione ferroviaria di Tham Krasae, posta su un alto e scenico dirupo a picco sul fiume. Visita alla piccola grotta locale che custodisce un tempio buddista ed a seguire partenza a bordo dell’antico treno per percorrere alcuni viadotti ferrati che si inerpicano sulle ripide pareti della montagna, costeggiando il fiume. Arrivo alla stazione di Tha Kilaen e da qui proseguimento in auto per l’alto corso del fiume fino dal molo di imbarco dal quale si prosegue a bordo delle long tail boats per il RIVER KWAI RESOTEL, l’affascinante resort posto sulle rive del fiume, circondato dalla jungla e da alte montagne e raggiungibile solo per via fluviale. Sistemazione nei graziosi chalet in legno e parte finale del pomeriggio libera per godere delle invitanti facilities del resort o della romantica sala massaggi panoramica dove rilassarsi osservando lo scorrere del fiume.
In serata possibilità di partecipare opzionalmente ad un ritmico e divertente spettacolo di danze inscenato dai bambini della locale comunità Mon, popolazione delle montagne proveniente dalla Birmania. Pernottamento al Resotel River Kwai lodge.

Dettagli sulle percorrenze di giornata
Bangkok – Damnern Saduak Fl. Market: 110 Km ca - veloci strade statali a due/tre corsie per senso di marcia – percorso interamente pianeggiante.
Damnern Saduak – Kanchanaburi (Bridge over the River Kwai): 130 Km - veloci strade statali a due corsie per senso di marcia – percorso interamente pianeggiante
Kanchanaburi – Resotel Pier: 70 Km ca - strada statale a una/due corsie per senso di marcia – percorso collinare.

2° GIORNO - Mercoledì: Parco Nazionale Sai Yok

Per chi vorrà, la giornata potrà cominciare molto presto al mattino con una opzionale visita (con supplemento) alle locali grotte Lawa poste a breve distanza dal Resort.
Eventuale rientro al Resotel, colazione e check out.
09:30 Trasferimento fluviale di rientro al porto di imbarco e proseguimento per via stradale al Parco Nazionale Sai Yok Yai, noto per le sue piccole ma graziose cascatelle.
Opzionalmente e con supplemento sarà possibile giungere al Parco direttamente dal Resotel attraverso una entusiasmante crociera di poco più di un’ora di navigazione a bordo delle long tail boats risalendo un lungo tratto del fiume Kwai ed attraversando paesaggi di bellezza unica, dominati dalla jungla e da alte montagne che si gettano a picco sul nervoso corso del fiume.
Tempo a disposizione per la visita del Parco, ricco di vegetazione con alberi di teak, grotte, torrenti, cascate ed altri motivi di interesse paesaggistico.
12:00 Navigazione a bordo di una grande chiatta in legno con il tetto di paglia che verrà trainata sotto le cascate per una divertente e rinfrescante doccia (portate il costume da bagno!). Pranzo a bordo della chiatta in corso di navigazione.
13:30 Si lascerà il parco in auto per il rientro diretto a Bangkok
19:00 ca (dipendente dalle condizioni del traffico) arrivo previsto nel centro città o all’aeroporto Don Muang
20:00 ca (variabile a seconda del traffico) arrivo al Suvarnabhumi airport e volo per CNX.
Volo per Chiang Mai (PG 221 o TG 2164 – in partenza dopo le 21:00)
Arrivo a Chiang Mai e trasferimento all’Hotel The Empress Chiang Mai.

Dettagli sulle percorrenze di giornata
Resotel Pier – Sai Yok National Park: 45 Km ca - strada statale a corsia singola per senso di marcia – percorso onduato
Sai Yok NP – Bangkok (via Kanchanaburi – Nakhorn Pathom): 260 Km ca (30 Km aggiuntivi per il Suvarnabhumi airport)

3° GIORNO - Giovedì: Doi Inthanon National Park - Cascate Mae Ya

07:00 si partira’ per raggiungere il possente complesso montuoso del Doi Inthanon, area costellata da villaggi tribali e all’interno del quale si trova l’omonima vetta che segna il punto piu’ alto della Thailandia a quota 2600mt.
Prima che la civilizzazione portasse le strade, I popoli tribali si orientavano tra le montagne seguendo I corsi l’acqua che costituivano cosi’ non solo fonte di vita e nutrimento ma anche guida e direzione.
Da un villaggio all’altro si potevano impiegare giorni di cammino nella jungla. Per gli avventori era quindi indispensabile saper vivere lungo il fiume e con il fiume. Le notti di viaggio si trascorrevano in piccole grotte all’interno delle quali si mangiava il pesce pescato e cucinato con l’acqua del fiume, sulle rive del quale si potevano anche raccogliere varie erbe nutrienti, salutari o medicamentose, con le quali curare il mal di stomaco o arginare le ferite provocate dagli urti con I rovi.
Poi con il progresso sono arrivate le strade, ma I vecchi sentieri montani non sono mai stati abbandonati e oggi sono ancora utilizzabili. E’ lungo uno di questi che attraverseremo, accompagnati da un’esperta guida locale di etnia Karen, un tratto di foresta all’interno del parco nazionale.
La guida ci condurra’ per circa 4Km alla scoperta di estreme bellezze paesaggistiche, tra le quali un’immensa cascata suddivisa su ben tre distinti livelli, mostrandoci come vivere nella jugla utilizzando esclusivamente le risorse naturali reperibili in loco. Ci mostrera’ ad esempio come le foglie degli alberi, manipolate da mani sapienti, possano diventare bicchieri per bere l’acqua di sorgente o robuste corde per legare grossi pesi o come, mescolate alla saliva, possano diventare un potente coadiuvante. Impareremo a distinguere I frutti selvatici commestibili e come ripararci dalla pioggia quando pare che nessun riparo esista.
La prima parte del percorso copre l’alto corso del fiume. Superata la cascata, il cui dislivello si coprira’ scendendo una lunga scalinata rudimentale in legno, si avra’ accesso ad una stretta vallata incastonata tra le montagne, dove I villaggi Karen locali hanno dato luogo ad un estesa coltivazione di riso con la tecnica del terrazzamento e canalizzando l’acqua della cascata per l’irrigazione. Lo spettacolo visivo offerto dai terrazzamenti e’ di forte impatto emotivo. Sara’ impossibile trattenere un sospiro di stupore e ammirazione davanti a tale meraviglia.
Pranzo al villaggio Karen.
La visita del Parco sara’ completata raggiungendo le imponenti cascate Watchirathan, di altezza limitata ma che offrono un violentissimo getto d’acqua di vasta portata, nonche’ dalle cascate Mae Ya, le piu’ alte del Paese, che scendono da 120mt di altezza lungo uno scosceso pendio.
Cena libera e secondo pernottamento a Chiang Mai.

Percorrenze di giornata
Chiang Mai – villaggio Karen all’interno del Doi Inthanon: 80 Km per tratta. Strade statali a grande percorrenza con ultimo tratto montano all’interno del parco
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4° GIORNO - Venerdì: Chiang Mai - Wat Prathat Doi Suthep

09:00 partenza per un rilassante walking tour per immergersi nell'atmosfera della quotidianità locale. Si parte dal quartiere degli argentieri che termina presso le mura dell’antico nucleo storico.
Qui gli artigiani sono intenti nella battitura dei metalli che grazie alla loro maestria si trasformano in oggetti dalle forme raffinate. Nel quartiere si trova il Wat Sri Suphan, edificio di culto eretto circa 500 anni fa e nei secoli impreziosito con intarsi in argento scolpiti dagli stessi artigiani. Oggi brillano alla luce del sole trasformando l’intero luogo in un vero e proprio gioiello architettonico.
Il centro storico e’ racchiuso da mura a base quadrangolare con lato di 1500mt e circondate da un largo fossato. Entriamo dalla porta sud. I vicoli si snodano fra piccole abitazioni in legno a due piani in stile Lanna che si alternano ai 119 templi Theravada che per oltre sette secoli hanno fatto di Chiang Mai il principale centro di culto buddista del Sud Est Asiatico. Il percorso a piedi si insinua fino alla Ratchadamnern Road, l’asse principale della città che, partendo dalla porta sacra dell’Est, percorre quasi 1 km in linea retta fino a giungere all’ingresso del Wat Phra Singh, il santuario dove e’ custodita l’immagine religiosa simbolo della città: il Buddha Phra Singh, portato dallo Sri Lanka nel corso del XIV secolo.
Questo percorso storico, culturale e di costume non può che terminare godendo dei profumi e dei sapori della cucina della Chiang Mai antica. I ristori sono affacciati sui vicoli e preparano sul momento succulenti piatti per i passanti. Uno dei più prelibati è il Gaeng Hang Lay: un curry anticamente originario dell’Asia centrale a base di succo di tamarindo, curcuma, zenzero, salsa di soia ed insaporito con un pizzico di zucchero di palma, spezie che conferiscono alle carni un sapore piacevolmente dolce-speziato e molto delicato. Una lunga cottura a fuoco lento rende le carni più morbide e gustose.
Il centro storico di Chiang Mai è adagiato su di una larga vallata delimitata ad est dall’imponente monte Doi Suthep che sale fino a 1600 mt sovrastando l’intera città. E’ qui che si salirà nel pomeriggio per raggiungere uno dei santuari più celebri e sacri dell’intero paese: il Wat Phrathat Doi Suthep, edificato a oltre 1000m. di altitudine. La leggenda racconta che il luogo della sua costruzione venne indicato dall’errare di un mitologico elefante bianco che sul suo dorso trasportava una sacra reliquia del Buddha. La reliquia venne sepolta dove oggi si trova l’imponente Chedi dorato al centro del santuario, una delle immagini religiose più ricorrenti della Thailandia. Nel tardo pomeriggio la comunità monastica presente al tempio recita il Dharma, rigorosamente in lingua Pali nel rispetto delle tradizioni Theravada.
Pernottamento a Chiang Mai.

Attivita’ opzionale facoltativa
Il Chiang Mai walking tour può essere sostituito con un half day tour fuori città per la pratica dell’elephant riding. Specifichiamo che le due attività sono mutualmente esclusive. Optando per l’Elephant riding non sarà più possibile effettuare il Chiang Mai walking tour. Per maggiori informazioni sull’opzionale consultare l’apposita sezione.

5° GIORNO - Sabato: Gli Ombrelli di Bo Sang - Popolazioni Lahu - Wang Pa Pao - Wat Rong Khun

Check out.
Secoli or sono, al termine di un lungo soggiorno spirituale nel regno di Amarapura, il monaco Phra Intha rientrò nella sua città di Chiang Mai portando con se’ un ombrello di carta. Nella tradizione dell’antico regno, era questo uno dei pochi indispensabili oggetti concessi agli eremiti durante i prolungati ed estenuanti esercizi spirituali nella foresta.
Il mistico oggetto piacque alla comunità monastica di Chiang Mai che diede l’impulso per una produzione locale presso il vicino villaggio di Bo Sang. Qui i contadini si dedicarono alla coltivazione del gelso, indispensabile per la produzione della carta, mentre gli artigiani nei loro laboratori domestici si specializzarono nell’intaglio del telaio. Da allora l’intera economia del villaggio si sviluppo’ con questa unica finalità e la tradizione viene tramandata da padre in figlio ancora oggi utilizzando gli stessi rudimentali strumenti di lavoro.
Partenza alle 07:30 per raggiungere il villaggio quando l’attività artigianale e’ nel pieno ritmo di lavorazione di questi graziosi oggetti che oggi costituiscono uno dei simboli più rappresentativi del Paese.
Si lascerà quindi Chiang Mai per inoltrarsi verso le province più settentrionali del Paese, al confine con Laos e Birmania. Il paesaggio e’ montano, con rilievi ricoperti di fitta vegetazione tropicale che celano villaggi tribali incastonati tra strette vallate. Sono abitati da varie etnie, delle quali i Lahu sono tra i più numerosi. I loro insediamenti sono costituiti da piccole case costruite in bamboo. Alcune hanno ancora il tradizionale tetto in foglie essiccate di cogon. Per i Lahu le forze ancestrali animiste legate agli elementi della natura esercitano ancora una grande influenza.
Le montagne e la folta vegetazione tropicale sono lo scenario che conduce a Wiang Pa Pao, dove il mercato locale e’ divenuto importante crocevia di scambi commerciali fra le tribù di montagna che qui vendono i propri prodotti e acquistano generi di necessità quotidiana. Non c'è luogo e momento migliore, per approfittare di un pranzo a base di cibi locali e autentici come le gustose banane alla brace oppure il ‘kuai thiau’, la succulente zuppa con spaghetti di riso e polpette di carne, per concludere con il ‘Kanom Krok’, un tipico dolce di latte di cocco.
Poco prima di giungere alla città capoluogo di Chiang Rai, ci imbatteremo nel Wat Rong Khun, ibrido stilistico tra architettura moderna e forme tradizionali del passato. Le sue vaste proporzioni e le fastose rifiniture ne hanno fatto a oggi uno dei luoghi più fotografati dai turisti internazionali.
Si lascerà la città alle spalle per dirigersi ancora più a nord, verso il doppio confine di Stato. Si apre davanti una grande pianura coltivata a riso e frutta tropicale, solcata dai corsi dei principali affluenti del Mekong, il grande fiume che scende dall’Himalaya e che attraversa l’intero Sud Est Asiatico fino al Mar Cinese. Qui il Mekong e’ nel suo medio-basso corso e costituisce per le popolazioni locali una imponente arteria di scambi. E’ questo uno dei crocevia etnici e commerciali più attivi e movimentati dell’Asia. L’interazione culturale ha favorito la fusione di tradizioni e sapienza popolare. In quest’area si trovano comunità montane al fianco di altre cinesi, laotiane e birmane.
Ultimo trasferimento per un grazioso resort immerso nei campi di riso tra le colline della località di Mae Chan, a nord della città di Chiang Rai.
Si stima di giungere alle 16:00/16:30 circa. Possibilità di godere il tramonto o di praticare altre rilassanti attività a piacere
Cena al Resort Manee Dheva e pernottamento.

Percorrenze di giornata
Chiang Mai - Chiang Rai 197 Km Strada montana a ampie corsie, pendenza media e curve dolci.
Chiang Rai -.Triangolo D’oro 66 Km Strada statale a due corsie
Triangolo D’oro – Chiang Rai città 60 Km Strada statale a due corsie

6° GIORNO - Domenica: Monte Mae Salong - Popolazioni Thai Leu - Fiume Mekong - Chiang Khong

Tempo a disposizione in mattinata per godere della bellezza e della pace del luogo.
08:30 visita facoltativa senza supplemento alla montagna del Mae Salong che segna il confine naturale con la Birmania ed abitato da popolazioni tribali di varie etnie. Giunti oltre I 1000 mt di quota, le coltivazioni di te’ Oulong inizieranno ad apparire abbarbicate lungo I pendii. Le piccole piantine di colore verde intenso sono in file compatte che cinturano le montagne a disegnare una fitta rete di isoipse naturali che scandiscono l’innalzarsi di ogni singolo metro di altitudine. E dove c'è il te’ ci sono le comunità cinesi, che anche qui non tradiscono il loro stereotipo. Affabili e geniali, presso le case da te’ poste in punti panoramici sulle vertiginose geometrie delle loro coltivazioni, ci propongono con grande maestria I loro prodotti di qualità eccelsa, ostentando tutto il loro sapere e la ricchezza delle loro tradizioni. Il raffinato aroma degli assaggi delle varie miscele non tradirà le aspettative e potrà soddisfare I palati dei più esigenti cultori del te’ di qualità.
Rientro al resort nel corso della mattinata.
10:30 check-out e partenza verso il corso del grande fiume Mekong, comune denominatore geografico tra I paesi della penisola indocinese. Il grande fiume di tutti e di nessuno divide politicamente questi paesi ma al tempo stesso li unisce e li accomuna per la loro grande dipendenza dalle sue acque.
Scelto dalle nevi dell’Himalaya come una delle principali superstrade idriche per il loro lungo viaggio verso il mare, il Mekong plana dalle grandi montagne tibetane giu’ fino alle vallate indocinesi attraverso un interminabile percorso di 4.350 km lungo I quali drena un bacino idrografico di quasi un milione di kmq. Noi oggi lo intercetteremo nel suo corso medio-basso, in un punto nel quale si insinua tra due opposte catene montuose che corrono parallele una all’altra. La piu’ meridionale borda gli altipiani della provincia thailandese di Chiang Rai mentre quella settentrionale costituisce l’ultima propaggine montana del paese montuoso per eccellenza: il Laos. Queste terre costituivano un tempo I territori piu’ orientali del “Triangolo d’oro”, la vasta zona di commercio triangolare dell’oppio tra Laos, Birmania e Thailandia.
Sulle rive del fiiume si trova un villaggio di etnia Thai-Leu dove le donne anziane ancora sono dedite all’antica e tradizionale arte della tessitura, che praticano con grandi e rudimentali telai in legno. Il ricamo Thai-Leu e’ considerato uno dei piu’ pregiati nonche’ uno dei piu’ difficili da realizzare, richiedendo un tempo di tessitura molto prolungato. La maggioranza delle donne lavora indipendentemente nelle proprie case ma per le piu’ povere e bisognose, una sorta di consorzio locale mette a loro disposizione I telai appartenenti alla comunita’ e che si trovano nel locale centro di tessitura. Qui con un po’ di fortuna se ne potranno ammirare in folto numero contemporaneamente al lavoro. Per le loro produzioni, le donne Thai-Leu coltivano in proprio il cotone necessario! Le piantagioni sono dislocate dietro al villaggio ed il cotone viene raccolto nel mese di novembre.
Si costeggia poi ancora il Mekong fino ad arrivare ad un grazioso punto panoramico per il pranzo, nel locale ristorante.
La prossima tappa sara’ al porto di imbarco dal quale partire a bordo di una barca a motore che condurra’ all’esplorazione del fiume. La navigazione si estendera’ per circa 15km (45min circa, dipendente dalla forza della corrente e regime d’acqua) fino a raggiungere la citta’ di Chiang Khong, nota per il punto di confine con il Laos e posta di fronte alla citta’ laotiana di Huey Say.
Sistemazione in locale resort e cena libera.
La serata potra’ essere trascorsa passeggiando lungo il riverside dove trovare ristoranti per la cena e altre attrattive.
Pernottamento a Chiang Khong all’Ibis Style Chiangkhong Riverfront.

Percorrenze di giornata
CEI apt porto di imbarco: 100 Km strade prevalentemente locali e rurali, pianeggianti o ondulate.

7° GIORNO - Lunedì: Phu Chi Fah - Comunità Tribali - Chiang Kham

Da Chiang Khong verso sud per via stradale costeggiando il confine con il Laos. Due catene montuose corrono parallele tra loro delimitando tra di esse uno stretto altipiano a circa 600Mt di altitudine dove molte etnie tribali hanno trovato rifugio. Tra di essi I Thai Leu ma anche gli Yao.
Passando per I loro villaggi si scendera’ fino a raggiungere un’area paesaggistica di grande interesse dove le montagne si innalzano formando picchi dalle bizarre conformazioni. Una in particolare e’ diventata molto nota tra I locali. La sua conformazione aguzza ricorda un dito che punta il cielo, che in thai viene tradotto con “Phu Chi Fah”, che raggiunge I 1600Mt di altitudine. Si potra’ raggiungere la vetta per ammirare una vasta panoramica sul Laos percorrendo un facile sentiero della lunghezza di circa 800Mt.
Le montagne si interromopono poi bruscamente per lasciare spazio ad una estesissima pianura coltivata a riso.
I birmani di Pagan fondarono qui un’importante citta’ a demarcare quello che nel XII secolo costituiva il confine orientale del loro impero. Nel XVII secolo ritroviamo questo centro nelle cronache del regno di Lanna, dove viene annoverato come importante nodo lungo le rotte commerciali dei principati del nord. E’ questa l’epoca durante la quale i Re Lanna deportano in questo luogo le comunita’ Thai Leu forzandone la migrazione dallo Yunnan.
Oggi questo centro e’ noto come Chiang Kham e l’importanza dell’antica citta’ e’ denotabile nella presenza di una lunga serie di antichi templi in stile Lanna dei quali uno edificato interamente in legno ed unico nel suo genere.
Chiang Kham offre poi un abitato rustico ed esotico composto da antiche abitazioni di legno, tra le quali quelle della comunita’ Thai Leu si distinguno per bellezza, tanto che alcune di esse sono divenute case-museo.
Pranzo presso un piccolo chiosco nella zona antica a base di cucina thai-leu la cui specialita’ e’ il “Khao Raem Feun”, ottenuto da un fine impasto di farina di riso mescolato ad acqua e solidificato con sali di calcio fino ad ottenere una fitta gelatina. Si taglia poi in cubetti ed immerso in una zuppa agrodolce e arricchita da varie spezie.(*)
Dopo pranzo, visita al centro di Chiang Kham che si estendera’ fino a meta’ pomeriggio prima del rientro a Chiang Rai dove si giungera’ alle 18:00 circa
Possibilita’ di rientro aereo con voli in partenza dall’aeroporto di Chiang Rai dopo le 19:45.

Note
(*) ci sono vari chioschi a Chiang Kham che servono il Khao Ream Feun, il quale viene preparato la sera prima e venduto fino ad esaurimento. I chioschi sono normalmente aperti fino alle 14:00 ma potrebbero chiudere in anticipo qualora il prodotto sia terminato. In tale evenienza il pranzo verra’ organizzato in ristorante locale.
Percorrenze di giornata
Chiang Khong – Phu Chi Fah: 100 Km strade secondarie rurali, in parte collinari ed in parte di alta montagna)
Phu Chi Fah – Chiang Kham: 60 Km strade locali di carattere rurale. Alcune strade provinviali a percorrenza piu’ pesante.
Chiang Kham – Chiang Rai: 90 Km strade provinciali alternate a strade rurali. Percorso pianeggiante


QUOTE PER PERSONA IN EURO

Partenze ogni Martedì
PeriodoIn Camera DoppiaIn Camera Singola
dal 15/07/18 al 31/10/189401.140
Quota d'iscrizione: € 75
Assicurazione vedi tabella

La quota comprende:
• Trasferimenti con mezzi di trasporto privati con aria condizionata e guida parlante italiano
• Pernottamenti negli hotel indicati nell’itinerario che possono subire variazioni in base alla disponibilità.
• Guida parlante italiano durante le escursioni e durante il tour. Assistente parlante italiano in aeroporto all’arrivo.
• Trattamento come da programma

La quota non comprende:
• Voli intercontinentali e domestici
• Assicurazione annullamento, medico e bagaglio
• Le bevande.
• Servizi e trattamenti non espressamente indicati
• Mance, facchinaggi ed extra di genere personale
• Eventuali spese per la consegna di bagagli in ritardo
Thailandia|18
Thailandia
Aggiornamento: 24/08/18 17:55